Archivio degli articoli di Novembre 2013

Palla 15 e il principio dei cassetti

Biliardo

Dalle mie parti si gioca una variante della Palla 15, una specialità del biliardo americano, meglio conosciuta in Italia come “dalla 1 alla 15”. E’ giocata da 2 o più giocatori, con le bilie numerate da 1 a 15. Senza andare nel dettaglio delle regole, ogni giocatore totalizza un punteggio che ci è dato dalla somma dei valori delle bilie che egli manda in buca. Chi tra tutti i partecipanti, totalizza il punteggio più basso, perde la partita.

A questo punto, una questione interessante è la seguente:

Supponendo che i giocatori siano $n$, con $n<15$, qual’è il punteggio minimo che un giocatore deve totalizzare, per essere sicuro di non perdere?

Soluzione

La soluzione la pubblico a breve, se riesco a trovarla. Nel frattempo è possibile seguire la discussione sul forum di Base5.

Personalita' ricreative - Walter William Rouse Ball

Qualche mese fa, cercando informazioni in rete (non ricordo quale fosse l’input iniziale della ricerca), con serendipità mi sono imbattuto nell’interessantissimo “Mathematical Recreations and Essays” di tale Walter William Rouse Ball. Inutile dire che ho subito acquistato il volume, ed ho approfondito.

Biografia

Ritratto di W.W. Rouse Ball

Walter William Rouse Ball, spesso citato come W. W. Rouse Ball (14 Agosto 1850 – 4 Aprile 1925), è stato un matematico ed avvocato Britannico.
Figlio di Walter Frederick Ball e Mary Ann Marylebone, dopo i primi anni di studio nelle scuole Londinesi, egli frequentò lo University College London (UCL), dove studiò logica matematica e filosofia. Aveva capacità matematiche fuori dal comune, e ciò gli valse la medaglia d’oro in questo campo.
Dopo la laurea, entrò al Trinity College a Cambrige, nel 1870.
Fu Second Wrangler al terzo anno di Università, e l’anno seguente si aggiudicò uno dei due Smith’s prize. Nel 1875 divenne Fellow a Cambrige.
L’anno seguente esercitò la professione di avvocato presso l’Inner Temple di Londra per un breve periodo, dopo il quale ritornò allo UCL per insegnare matematica.

Nel 1878 fu invitato a tornare al Trinity College in qualità di ricercatore in matematica 1.
Due anni dopo ottenne la qualifica di Assistant Tutor.
Sempre al Trinity, fu nominato Direttore degli Studi Matematici nel 1891, e fu promosso a Senior Tutor nel 1898.
Nello stesso anno divenne presidente del College Council e fu moderatore del Corso di Matematica Applicata della Facoltà di Matematica in Cambridge in diverse occasioni.
Al di fuori dell’Università di Cambridge, rivestì vari altri incarichi, tra cui rappresentante dell’Università al Borough Council, e membro della Westminster School e della Perse School di Cambridge.
Ball fu anche un appassionato di magia, nonché fondatore e presidente del Pentacle Club (1919), una delle più vecchie società magiche del mondo.

Dopo la sua morte, nel 1927 (in suo onore?) fu istituita la Rouse Ball Professorship of Mathematics, una delle due cattedre senior dei dipartimenti di Matematica dell’Università di Cambridge e dell’Università di Oxford. 

  1. in realtà il ruolo ricoperto da Ball era quello di Lecturer, che grosso modo equivale alla posizione di ricercatore in Italia. Si veda qui per ulteriori informazioni. 

Personalita' ricreative - Indice

In questa rubrica, cerco di raccogliere informazioni dettagliate su tutti quei personaggi, più o meno noti, matematici e non, che hanno contribuito, a loro modo, allo sviluppo ed alla diffusione della matematica ricreativa, in tutte le sue forme. Per ogni personaggio, viene riportata la vita, le opere, i problemi più interessanti, eventuali soluzioni e note a margine.

Di seguito riporto l’indice aggiornato delle personalità ricreative finora presentate sul blog.

INDICE

 Walter William Rouse Ball (1850 - 1925)
Matematico ed Avvocato britannico.

  • Mathematical recreations and essays”, 1892

... di gatti, topi, muli e altre creature

Problema n.79 del papiro di Rhind

Molti dei problemi concernenti la matematica ricreativa, trattano di animali, persone ed oggetti di vario genere. Tra questi vanno sicuramente annoverati tutti quei quesiti in cui si chiede al lettore di contare, in vari modi e forme, le entità in gioco. Il più antico di questi problemi, nonchè primo esempio di gioco matematico giuntoci dall’antichità, è sicuramente il problema n.79 del papiro di Rhind. Il papiro di Rhind è il più esteso papiro egizio di argomento matematico giunto fino ai giorni nostri. Prende il nome da un antiquario scozzese, tale Henry Rhind, che lo acquistò nel 1858 a Luxor in Egitto. Esso risale all’incirca al 1650 a.c., periodo in cui lo scriba Ahmes lo trascrisse da un papiro precedente probabilmente composto tra il 1850 a.c. ed il 1800 a.c. ((E’ lo stesso Ahmes, nell’introduzione del papiro a scrivere di averlo copiato da un papiro rislatente al tempo del faraone “Ne-ma’et-Re”, che regnò tra il 1849 e il 1801 a.C.)). Attualmente è conservato presso il British Museum di Londra, con alcuni piccoli frammenti dislocati al Brooklyn Museum di New York.